Con Linda e Luca ...: Video Posts

domenica 26 maggio 2013

Alcune foto...

Alcune foto fatte da Maria Carla.











altre foto 





sabato 18 maggio 2013

Io da bambino...


Io da bambino:











Per chi vuol vedere Maria Carla da bambina ...


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Theresa, una simpatica ragazza australiana, ci aveva fatto delle foto a dicembre, in viaggio in treno.
Questa è una di quelle che ci ha inviato. Grazie Theresa ! :D






Foto fatta da Theresa, dicembre.


Guzman.

lunedì 13 maggio 2013

Da Linda grande


Siamo andati alla festa di compleanno di Linda grande (la mia ex-alunna).
Linda e Luca se la sono spassata con i giochi, il gatto, il parco, e gli intrattenimenti vari
di Linda grande e le sue amiche.
Siamo stati davvero bene.

Non ci siamo fatti mancare neanche un po' di ricerca di insetti ed animali vari
e Linda e Luca hanno voluto assaggiare la bava delle chiocciole.
Pare non gli sia dispiaciuta.

Ciao Linda (grande),
grazie del pomeriggio,
a presto.

Ecco
le foto, fatte da Linda (grande):




alla ricerca di insetti




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Questa è invece una foto di qualche giorno fa, alle prese con le formiche
e gli insetti forbice nel parco:


giovedì 9 maggio 2013

Walking in Florence

Un certo Andrea Cilento ha fatto un video dal titolo "Walking in Florence" nel quale ci siamo anche io e Linda:

(Siamo al minuto 6:05 ed il video dovrebbe caricarsi automaticamente al punto giusto)


Mi pare che siamo venuti bene :)

ciao,
guzman.

sabato 4 maggio 2013

Onde lunghe.

I pensieri fluiscono più lenti.
E' passato il periodo dell'adrenalina.
E' venuto il periodo della tenuta, della calma, della bontà, della continuità.
Le onde delle trasformazioni sono onde più lunghe. Dal respiro più ampio e profondo.

Di giorno riesco ancora ad avere barlumi di lucidità
che mi dicono cosa mi piacerebbe raccontare dei bimbi e come raccontarlo.
Ma la sera, nell'unica ora veramente un po' più libera,
la lucidità lascia il passo al sonno e tutto si annebbia.

Racconterò però dei movimenti di fondo che stanno avvenendo
e di alcuni dettagli.

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Luca ama la chitarra e gliene abbiamo comprata una.
Passa le ore a suonarla.
E' bellissimo vederlo seduto con la sua chitarra in mano.
Sembra un figlio dei fiori.
Ama anche cercare gli insetti nel parco
e passiamo le ore a fare buche per terra per vedere se ne troviamo qualcuno.





Piccola nota.
Di solito troviamo vermi, millepiedi, insetti pallina, forbici ...
ma una volta abbiamo trovato uno di questi:





Faceva impressione anche a me per l'aspetto e le dimensioni,
poi un signore mi ha spiegato che si trattava di una larva di cervo volante.


Linda ama le parole ed i disegni.
Dice tantissime parole, ripete tutte quelle che sente e finge di comporre frasi.
Sa riconoscere e nominare vari colori: rosso, blu, verde, giallo, arancione, marrone, viola ...
Tiene la penna in mano come un adulto
e fa ghirigori con molti dettagli.
E' in grado, su richiesta, di disegnare un cerchio o una molla.
Continua ad adorare le arrampicate estreme ed è testarda come un mulo.





Entrambe fanno giochi sempre più complessi ed attività sempre più elaborate.
E' arrivato il momento di fare ancora più esperimenti.

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La città è il nostro parco giochi.
Abbiamo abbandonato il passeggino e camminiamo insieme in tutte le strade.
I negozi, i lavori in corso, gli oggetti sul cammino sono attrazioni infinite
e diventano momenti di esplorazione e crescita.

Il linguaggio verbale diventa tutt'a un tratto riduttivo ed insufficiente
per descrivere la ricchezza del mondo.
Meglio vedere, toccare, provare.

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Ed a proposito di linguaggio, un pensiero sulla matematica.
E' possibile insegnare a contare ai bambini fin da piccoli.
Ma la cosa non ci interessa più di tanto.
Non è imparando a contare che si stimolano le capacità di astrazione.
E' molto più significativo, per esempio, lavorare sulle analogie.

Una cosa che facciamo spesso è quella di alterare il linguaggio pur
di sottolineare le analogie. Per esempio: le zampe degli animali
si chiamano per noi, piedi, per sottolineare la corrispondenza di strutture
tra certi animali e gli esseri umani. Ci sarà tutto il tempo di introdurre il termine "zampe" in seguito.
E' incredibile come la struttura comune di tutti i discendenti dei tetrapodi
sia chiara immediatamente ai bambini.
Qualche volta ci siamo spinti a chiedere dove sono i piedi, gli occhi, la coda
di una macchina o di una moto. Ed il bello è che sanno rispondere:
ruote, fanali e parte posteriore.

C'è più matematica in questo tipo di astrazioni
che nell'imparare a contare fino a 3.

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altre foto di oggi

ciao,
guzman.





sabato 27 aprile 2013

Negativismo

"Scende la pioggia ma che fa ..."
Ed io ballo e lei si arregge e si abbraccia.

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Ok, il mondo può essere brutto e cattivo talvolta, pensavo,
ma non fa niente, gli esseri umani, ed in particolare i bambini, sono buoni e belli.

Ok, gli esseri umani si ammalano e diventano brutti e cattivi talvolta, pensavo,
ma non fa niente, i bambini sono sempre buoni e belli
ed io sono sempre andato d'accordo con i bambini.

Con queste premesse e con un anno di fatica nell'affrontare le difficoltà dei bimbi
sono andato in contro al negativismo sfrenato dei bimbi nel secondo anno.

Non me l'aspettavo così duro, così apparentemente violento, così ostinato.
Così prolungato, così impenetrabile, così scostante.
E mi ci sono ammalato. Si, in tutta onesta, mi ci sono ammalato,
perchè, appunto, potevo accettare il cattivo del mondo,
il brutto degli esseri umani malati,
ma non avevo mai calcolato la durezza del negativismo del secondo anno.

Interpreto. Non ho potuto, io bimbo di due anni, sfogare il mio negativismo
perché i miei genitori non c'erano ed allora forse non avevo memoria inconscia
di questa fase. (Ho invece chiara memoria cosciente del negativismo
adolescenziale che mi dicono essere molto più violento
se non è venuto fuori quello del secondo anno di vita).


Adesso il negativismo comincio a capirlo, addirittura ad apprezzarlo.
E' una presa di posizione decisa. Che dice "Io sono, indipendentemente da quello che sei e fai tu".
E' una presa di posizione sanissima. E segno di identità.
Identità personale che non necessita di identificazioni
che rifiuta il bisogno di identificazioni proiettate.
"Io sono, e faccio come voglio io".
"So sbagliare da solo".
"Non ho bisogno di consigli".
"Non ho bisogno di modelli".
"Non ho bisogno di strade predefinite".
"Non sono qui per farti contento ma per fare quello che voglio".


Ok, avete ragione bimbi,
siete sempre belli ed intelligenti.




giovedì 25 aprile 2013

QUANTO ?

Alcune, solo alcune cose riesco a raccontare.





QUANTO ?

Quanto sei buono.
Cosa hai dentro.
Quanto sei corente.
Quanto sei pulito.
Quanto sei libero da pulsioni caotiche.
Quanto sei bisognoso.
Quanto sei libero dal bisogno.
Quanto sei libero da pulsioni aggressive.
Quanto sei distruttivo.
Quanto sei propositivo.
Quante occasioni offri.
Qunato ascolti.
Quanto ricordi.
Quanto ascolti il linguaggio degli affetti.
Quanto ascolti il linguaggio del corpo.
Quanto sei isterico, nevrotico, angosciato, ansioso bramoso ...
Quanto invece sei calmo, disponibile, paziente, fiducioso, sicuro, ...

Fondamentalmente.
Quanto sei sano,
sano nei tuoi pensieri

Questo vogliono sapere i bimbi 
nel loro secondo anno di vita.
E sono disposti a tutto per testate e conoscere questi aspetti.

C'è il suo bello.
Ma spesso è molto impegnativo.
Ci sto prendendo la mano.
Un poco per volta.



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Apprendimenti





Come apprendono.

I bimbi apprendono in modo non lineare e non strutturato.

I bimbi apprendono anche dalle informazioni errate e parziali.

I bimbi apprendono a contatto col mondo.



Camminando si impara.

Adesso che i bimbi camminano

abbiamo smesso di usare il passeggino (da un mese circa).

Per spostarci li facciamo camminare.

Quando non ce la fanno li prendiamo sulle spalle,

oppure nel marsupio sulla schiena, oppure prendiamo l'autobus

(con l'arrivo della primavera forse attrezzeremo anche le bici).



La cosa più divertente di questo periodo e portarli a camminare ovunque

e lasciarli liberi di andare dove vogliono.

(Qua nel centro di Firenze è comodo il fatto che è tutta zona pedonale).



Stiamo conoscendo letteralmente decine di negozi e ristoranti

perché i bimbi entrano ovunque e frugano ovunque.

(si sono anche fatti regalare varie cose da mangiare e non :) )



Vagano, toccano, guardano, osservano, decidono.

In totale libertà ed autonomia.



Sono convinto che questa libertà e questo contatto con il mondo,

senza nessuna costrizione, apportano apprendimenti importanti.

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Aggiungo come commento che di solito

tendono a non separarsi troppo Linda e Luca.

Nei casi in cui si separano ci separiamo anche noi per seguirne uno ciascuno.








altre foto

giovedì 11 aprile 2013

Un anno e mezzo.

Ieri i bambini hanno compiuto un anno e mezzo.

Mi è ancora difficile scrivere frequentemente per raccontare fatti e pensieri.
Abbiamo dovuto affrontare molti problemi, materiali e psicologici. Dei bimbi e nostri.

Quello che più di tutto mi sento di dire
è che se il primo anno dei bimbi è difficile,
il secondo anno è difficilissimo.
E lo è in particolare nel caso di due gemelli prematuri.

Da neonati sono passati ad essere bambini.
Stanno affrontando di petto questioni riguardanti
l'autonomia, la socialità, il rifiuto, la separazione, l'indipendenza.
E tutto questo crea una forte, e probabilmente fisiologica tensione, con i genitori.

Sappiamo bene che il negativismo del secondo anno è sano
e che evita problemi in seguito.
Il nostro vivere a contatto continuo con i bimbi
ha anche esasperato certi aspetti del negativismo.
Ma da ingenui genitori sognatori, come tutti,
non pensavamo che il negativismo dei bimbi potesse sottoporci a prove psicologiche cosi dure.
In più essendoci arrivati dopo un primo anno non propriamente facile
ci siamo arrivati a corto di energie ...

Comunque se riesco a scrivere è anche perché ci sembra
di aver trovato un po' il bandolo della matassa.
Ci sembra di vedere un po' di sole.
E la giornata di oggi, finita la pioggia,
l'abbiamo passata tutta al parco a giocare felici. Era l'ora.

ciao,
a presto,
guzman.








lunedì 25 marzo 2013

Un classico sguardo di Linda


Un classico sguardo di Linda
ed altre foto delle pareti.












Altre foto di oggi

mercoledì 20 marzo 2013

A passeggio ...

Ieri siamo andati a passeggio tutto il pomeriggio.
Ciascuno camminando da solo.
Con le sue scarpe.

Siamo andati da Via Panicale (Mercato centrale) al duomo e ritorno
(fatto salvo qualche pezzetto in braccio per piccole consolazioni).

E' stato bello e divertente.

Siamo anche andati in discoteca:

Un negozio di dischi e materiale per discoteche ... con musica e luci.

sabato 16 marzo 2013

La stanza dei giochi ...

Nella nuova casa abbiamo una stanza dei giochi.
Stiamo facendo via via disegni su tutte le pareti.
La foto di una parete l'avete vista tempo fa ma adesso è andata molto avanti.
Nelle foto di oggi si vede invece un'altra parete.

I disegni sulle pareti hanno seguito vari temi:
animali, oggetti quotidiani, icone, scene realistiche, simboli astratti.
Nelle foto di oggi si vedono alcune scene realistiche ed alcuni simboli astratti
(griglia, scacchiera, linea seghettata, spirale, bersaglio, molla, onde,  ...
ovviamente abbiamo un gesto per indicare ciascuno di questi).

I disegni li facciamo quando abbiamo voglia, in presenza dei ragazzi.





giovedì 14 marzo 2013

Disegni, parole e gesti.

Un'aggiunta al post di ieri.

Nei disegni di Linda ci sembra di cogliere una certa complessità
che supera i normali freghi sul foglio.
In particolare notavamo che: sa fare linee con curve,
sa fare linee che curvano più volte senza sollevare il pennarello,
fa vari tipi di tratto: linee diritte, linee curve, punti,
e usa i vari spazi del foglio.
Quando uno la vede disegnare, nota che non fa solo freghi a caso.

Abbiamo provato anche a far dipingere i bimbi (e lo faremo ancora probabilmente)
con i colori sui fogli.
Ma ci sembrano più attratti dal concetto di linea
ed anche a noi ci attira di più perché ci sembra connesso
con le capacità di astrazione degli esseri umani di cui parlavo ieri.

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Parole e gesti.

Parole e gesti stanno dilagando.
Aver introdotto dei gesti per potersi riferire a vari oggetti
si è rivelato divertentissimo.
Sono ormai svariate decine i gesti che conoscono ed usano
e cominciano a costruirci piccole frasi e racconti.
E' bello vederli provare a dire i loro pensieri usando i gesti
adesso che ancora non sanno parlare.

Sanno dire per esempio a gesti:
"Mi viene in mente la signora del piano di sopra che cullava il gatto per le scale".
Ovviamente lo dicono molto più rozzamente
ma noi che viviamo con loro 24 ore al giorno lo capiamo
quando vediamo i gesti che signficano: "gatto, cullare, su, scale".

Oppure "In biblioteca ci sono tanti libri, tanti bambini ed una statua con capelli, occhi, bocca, mano e poppe". In questo caso conoscono un segno per ognuna delle parole della frase
compreso la parola "tanti" (ma esclusa la parola biblioteca) per cui alla domanda
"andiamo in biblioteca?" sorridono e rispondono con:
"tanti, libri, bambini, statua, capelli, occhi, bocca, mano, poppe".

Abbiamo introdotto segni per decine di animali e per decine di parole, tra cui:
albero, ascensore, pelliccia, frullatore, avvitatore, forbici, martello, bersaglio, griglia,
lampeggiare, sirena, lungo, piccolo, grande, duro, morbido, phon, buono, biscotto,
ciucciare, chitarra, tamburo, tromba, spirale, strisce, bandiera, gru, pioggia, cacciavite,
salire, volare, aereo, freccia, tastiera, rastrello, pala, freddo, caldo, chiave, freno,
campana, altalena, sole, bambino, statua, libro, cullare, fumo, erba, palla,
pulire, saltare, corona, ..."

A volte è difficile anche per noi ricordarli
(anche se per fortuna ci siamo sempre divertiti con i giochi di memoria)
e spesso è difficile decifrare alcuni loro segni perché sono approssimativi nel farli e
perché li abbiamo scelti troppo difficili o
perché abbiamo scelto segni troppo simili per parole diverse.

Avvengono anche fenomeni curiosi ed interessanti:
il segno di zebra è passato a voler dire anche strisce comprese quelle pedonali,
il segno di giraffa è passato a voler dire anche lungo oppure collo.

Linda, oltre ad usare tanti gesti, comincia a dire anche tante parole.
Tra cui: mamma, babbo, linda, luca, nonno, nonna, (elisa)betta, latte, rosso, verde, grande,
osso, occhio, blu, poppa, piede, mano, gatto, pappa, cucchiaio, ...

[Se trovo il modo ed il tempo faccio un video con i gesti che usiamo.
E' utile anche a noi per fissare un po' le idee anche se l'allenamento
migliore sono ovviamente le richieste continue di Linda e Luca].

ciao,
guzman.

[Quando finisce la pioggia facciamo nuove foto].