Ed ecco il codice dello sprite Amminoacido
venerdì 9 febbraio 2024
sabato 3 febbraio 2024
Il Coding della Vita: scheda dell'm-RNA
Sullo stesso file dove avete fatto il DNA create un nuovo Sprite: m-RNA
Lo Sprite ha 4 costumi: G, C, A, U.
Il codice serve a trascrivere nella variabile m-RNA la stringa gene e a rappresentare
l'm-RNA con la corrispondente catena di nucleotidi. Qui trovate il codice.
domenica 21 gennaio 2024
Il Coding della Vita: file con gli amminoacidi e scheda del DNA
Ciao ragazzi,
metto qui il link per avere il file Scratch con gli amminoacidi
https://scratch.mit.edu/projects/954076301/editor
Cliccate, entrate nel vostro account Scratch e fate remix.
Trovate lo sprite Amminoacido con 64 costumi.
Provate il codice: gli amminoacidi si presentano!
Lo sprite Amminoacido vi servirà in seguito, non lo buttate!!!!!!!!!
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Adesso fate un nuovo sprite e chiamatelo DNA. Lo sprite DNA ha 4 costumi che dovete chiamare:
G, C, A, T.
Ecco ad esempio il costume G:
Ed ecco il codice del vostro DNA. Buon lavoro!
domenica 22 marzo 2020
Da intero a frazione...
lunedì 9 marzo 2020
L, U, C, A
- E' importante fare i compiti con cura. Dedicarsi ogni mattina. Deve essere come fare scuola. Ditemi come va, se c'è qualche esercizio difficile.
- Poi. Chi ha già visitato il blog ? Lasciate un messaggio se passate di qui ...
- Ecco una prima sfida!
mercoledì 4 marzo 2020
A casa...
La scuola è sospesa... ma il pensiero no.
Sto valutando i modi per continuare a interagire con voi e a crescere insieme, nonostante le difficoltà.
Per ora sto mettendo i compiti sul registro online. E' importante farli.
Potete lasciare dei commenti qui, non importa registrarsi... :)
Ciao, a presto!!!!
mc
lunedì 6 maggio 2019
mercoledì 21 novembre 2018
0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 ... la sequenza di Fibonacci
Provate anche con pigne, ananas e altre strutture naturali con spirali:
viene sempre un numero di Fibonacci!
Un mistero?
Guardate la simulazione con Scratch dell'accrescimento di un girasole: i semi vengono "sparati" ogni 222.49 gradi.
E se cambiate angolo? Provate: il girasole non sarebbe contento...
Ma cosa c'entra 222.49 con Fibonacci? Non è facile rispondere, ma forse un'idea ve la siete fatta!
Potete sempre rivedere i video di ViHart su Fibonacci!
domenica 18 novembre 2018
Gatto e Topo !!!
Nella cartella Laboratorio 2B Gatto e Topo ci sono i programmi dei giochi che avete prodotto negli ultimi due laboratori.
Avete fatto un bel lavoro!
Potete scaricare il vostro file sul computer, aprire Scratch3 e poi caricare il file.
A questo punto potete giocare con gli amici oppure fare tutte le modifiche che volete al vostro programma!!
Buon divertimento!
sabato 2 giugno 2018
Il video!!!!!!!!!!!!!
Siamo a fine di questo anno insieme... Possiamo ricordarcelo così: con il vostro video!!!!
martedì 1 maggio 2018
Lavori in corso in 2B !!

Ciao ragazzi !
Vi ricordate le prime volte con Cabri ? Le schede da capire, il programma da conoscere, il compagno con cui collaborare, la matematica da scoprire....
Quante cose !!
A questo punto però possiamo dire di esserci riusciti!
Abbiamo portato avanti per tutto l'anno il laboratorio del venerdì con allegria e impegno.
Dobbiamo esserne fieri !!!
Ecco una prima documentazione del vostro lavoro, ma c'è ancora molto da fare !!
giovedì 15 marzo 2018
Coding

Ecco un po' di materiale sul nostro corso di programmazione di quest'anno.
Ho reso disponibili le schede che abbiamo fatto finora con il robottino Edison: Schede Edison.
Via via metto anche le schede che stiamo facendo con Scratch: Schede Scratch.
Vi ricordo che Scratch è gratuito, quindi potete giocarci a casa quando volete!

Ricordate il gioco del coniglio e della carota?
Se vi va potete provare ancora il doodle che qualche mese fa Google ha messo in onore del Kids Coding.
Devo dire che nel frattempo siete cresciuti molto come programmatori!
Buona programmazione a tutti!!!!
venerdì 10 giugno 2016
Snake

Ciao ragazzi!
Se avete voglia di continuare a fare esperimenti con Javascript e a mettere mano al vostro programma Snake, trovate qui sul blog sia tutte le schede di quest'anno che i vostri file di snake fatti a scuola.
Buon divertimento!!!
mercoledì 1 giugno 2016
Cabri Faded
Complimenti a tutti.
Sono molto contenta di aver lavorato con voi, siete belli!
venerdì 4 settembre 2015
La spiaggia dei tronchi smuove l'inconscio
ma gli impegni sono tanti in questo periodo per cui ne racconterò uno
e per il resto ci sono le foto.
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La spiaggia dei tronchi.
| La capanna che abbiamo costruito noi. |
E' lunga un paio di kilometri ed io ne ho visti solo i primi trecento metri.
C'è una spiaggia a Marina di Grosseto che per come l'ho vissuta io
sembra rimandare a dimensioni inconsce.
E' una spiaggia selvaggia, fa parte del parco,
è viene lasciato che faccia il suo corso naturale.
La sabbia è piena di piccoli detriti naturali
mentre la spiaggia è piena di molte specie di piante, tra cui varie piante spinose,
ed è piena anche di molti tronchi di alberi portati dal mare.
Li vicino sfocia l'Ombrone che raccoglie molti alberi caduti
nel Parco dell'Uccellina e li porta nel mare. Il mare poi getta i tronchi lungo le spiagge.
E nel vedere e vivermi la bellezza di una spiaggia selvaggia
penso a come è bella la spiaggia piena di tronchi, legnetti e vegetazione.
Penso: come sono state ridotte male molte spiagge per farci gli stabilimenti balneari.
Ma soprattutto penso: mi sembra l'inconscio troppo spesso bistrattato,
allontanato, bloccato per la paura di ciò che potrebbe contenere.
Molte persone, con i tronchi degli alberi che si trovano sulla spiaggia,
costruiscono capanne. Capanne grandi e piccole. Di tutte le forme.
Anche noi ne abbiamo costruite due o tre.
Scavi una grande buca, ci pianti dentro un tronco grande a forma di Y,
blocchi bene il tronco e poi agganci alla Y tanti altri tronchi per formare
il tetto della capanna. Vengono bene, vengono belle
e funzionano: anche quando fuori il caldo è insostenibile,
dentro c'è l'ombra ed il fresco che sale dalla sabbia.
Questo rapporto diretto con la natura non domata
e questo trovarsi a costruire capanne, sentivo,
quando ero li, che mi rimandava a dimensioni umane antiche:
era come rivivere il momento in cui gli uomini abbandonano
le caverne e si inventano le "case".
Era come toccare con mano la creatività umana
che interviene nel mondo e fa comparire ciò che non c'era.
Due kilometri di spiaggia libera, selvaggia, piena di capanni.
Avrei voluto vederla tutta ma la passeggiata era troppo lunga per i nostri bambini
e non vi sono altre vie di accesso perché verso l'interno c'è il parco che la protegge.
Ne abbiamo visto una parte.
Camminare lungo quella spiaggia mi sembrava
rappresentare un tuffo nell'inconscio, un tuffo nella libertà.
E devo dire che in questo rappresentare un tuffo nella libertà
la spiaggia muoveva anche vaghi pensieri di bramosia o paura.
La curiosità di scoprire rischiava di sconfinare nella bramosia
di voler saltare i passaggi per riacquistare una dimensione perduta.
E veniva allora la paura di confondersi, di fare della libertà
il diritto a fare qualunque cosa scordando che
"la libertà è l'obbligo di essere esseri umani" (Fagioli).
Ma poi il rapporto con i bambini richiamava alla verità umana della vita:
la realizzazione sta nella disponibilità verso gli altri.
martedì 1 settembre 2015
Non muore d'inverno, rinasce d'estate
| Gusci!!! Centinaia di gusci. |
Gusci.
"Se fin'ora hai cantato, adesso balla".
"Non muore d'inverno, rinasce l'estate".
Decine di gusci su ogni albero. Ogni mattina.
Abbiamo preso a raccoglierli.
Decine di gusci di un qualche insetto comparivano ogni mattina alla base dei tronchi dei pini.
Ma anche su altri tipi di albero ed anche su staccionate, corde, tende, scarpe, fili d'erba.
Questo succedeva in campeggio.
E' la soluzione del mistero era semplice ma non ci avevo pensato: CICALE!!!
Dato l'assordante frinire di migliaia di cicale che sentivamo in tutto il campeggio,
tutti quei gusci dovevano essere delle cicale.
"Se fin'ora hai cantato, adesso balla" rispose la formica alla cicala che chiedeva
del cibo, nella fiaba di Esopo e poi di La Fontaine.
Ma Esopo mentiva perché la "la cicala che gode l'estate, non muore d'inverno, rinasce l'estate" (Fagioli).
| Il campeggio è stato un corso dal vivo sulle cicale. Il disegno è mio. |
La muta della larva in immagine finale è un momento bellissimo ed abbiamo
avuto l'occasione di vederlo dal vivo.
Di solito avviene di notte ma ci è capitato di vedere una cicala che effettuava
la muta la mattina davanti alla nostra tenda.
Vedere la testa che esce piano piano dal guscio della larva attraverso la schiena,
poi tutta la cicala che esce fuori e lascia il guscio attaccato all'albero
ed infine le ali che si dischiudono per diventare grandi a partire da minuscole escrescenze,
è uno spettacolo della natura.
In particolare è bellissimo il processo delle ali trasparenti che si srotolano a partire da piccoli grumi sui lati della larva e mostrano via via tutte le nervature che indurendosi fungeranno da struttua.
Ciclo di vita.
Il ciclo di vita delle cicale è curioso.
Il canto delle cicale ha funzione di richiamo sessuale per le femmine (che non cantano).
Quando queste raggiungono il maschio ha luogo il corteggiamento e l'accoppiamento.
Dopo 24 ore le femmine depongono le uova fecondate su ramoscelli o sterpi.
Dalle uova, quando si schiudono, escono le larve che danno inizio
alla loro vita sotterranea. Possono restare sottoterra per vari anni
ed in una specie restano sottoterra per 17 anni.
Le larve sono prive di ali ed hanno due zampe anteriori adatte allo scavo del terreno;
giunte a maturità escono dal suolo e cercano un albero dove arrampicarsi ed effettuare la muta.
Attaccate alla corteccia dell'albero lasciano l'involucro ninfale (i gusci nella foto)
e piano piano dispiegano le ali per poi prendere il volo ed andare sulla cima degli alberi
dove vivono per qualche giorno o, al massimo, qualche settimana.
La cicala si nutre della linfa degli alberi e a tal scopo possiede una proboscide.
![]() |
| Si può vedere la proboscide. [Foto non nostra]. |
Curiosità.
In campeggio era frequente sentire delle microgoccie di liquido cadere dall'alto sulla pelle.
Alcuni dicono che sia la pipì delle cicale e comincio a pensare che sia in effetti così.
Nella specie di cicale le cui larve vivono 17 anni sottoterra, le larve escono dal suolo
tutte nelle stesso periodo ogni 17 anni.
Dato che poi tutta questa enorme quantità di cicale muore poco tempo dopo aver deposto
le nuove uova, il suolo si trova ad accogliere tutti corpi delle cicale morte
e questo crea dei cicli di 17 anni nella quantità e nelle specie di piante
che popolano i territori abitati da questa specie di cicale.
Non si sa come avviene che le larve riescano a contare i 17 anni
ed a sincronizzarsi sul periodo di fuoriuscita dal terreno.
Le larve di cicale hanno i condotti della pipì che confluiscono
verso le estremità delle zampe anteriori. In questo modo la pipì,
che esce dalle zampe, ammorbidisce il terreno e facilità lo scavare.
Mondi paralleli.
Ci sono tre mondi in pineta. Almeno tre mondi.
Uno al livello del terreno: con gli aghi di pino, le cortecce dei pini, il sottobosco, gli arbusti, i funghi, le formiche, gli animali del bosco che difficilmente si lasciano vedere ...
Un altro al livello delle chiome dei pini: con le chiome verdi, le cicale,
gli assioli (piccoli gufetti che si sentono cantare la notte quando smettono le cicale
e che vanno ghiotti di cicale), le ghiandaie (uccelli molto belli con una macchia di vivace blu sull'ala), ...
E poi c'è il mondo sotterraneo con le radici, le larve, le formiche, i vermi, ...
Questi tre mondi si incontrano raramente, almeno davanti agli occhi di noi umani.
I gufetti vivono sulle chiome lassù ed è raro vederne uno anche se di notte si riconosce benissimo il loro "chiuuu".
Le cicale, come i pini, collegano questi tre mondi.
Canto e verso
Nel parlare si dice, per esempio, "il canto delle cicale" ed anche "il canto dell'usignolo".
Ma forse dovremmo dire semplicemente "il verso delle cicale" ed "il verso dell'usignolo"
perché solo gli esseri umani cantano nel senso di produrre dei suoni
con solo scopo di cercare la bellezza e la melodia e senza seguire
una regola ed un comportamento prestabiliti.
ciao,
Guzman.
lunedì 22 dicembre 2014
Secondo e Terzo Anno.
Abbiamo affrontato un primo anno in cui la prematurità si è fatta sentire
come irrequitezza, bisogno enorme di conferme, notti insonni sempre.
Noi abbiamo messo tutto il nostro impegno psico-fisico ma abbiamo spesso raggiunto
livelli di stanchezza che non credevo esistessero.
Nel secondo anno è arrivata l'oppositività dura (che ancora riemerge con una certa frequenza)
e la ricerca estenuante di una dialettica.
Con il secondo anno è iniziato anche un profondo lavoro interno
da parte nostra. Il secondo anno richiama per qualche motivo l'adolescenza
(autonomia, primi passi, ...) e ci ha costretti a rivedere quello che è stata la nostra adolescenza:
curare i fallimenti dell'adolescenza è un lavoro profondissimo a cui i bimbi ci
hanno costretto e ci costringono tutt'ora.
Il terzo anno dei bimbi è stato ancora un anno di fatica e dolore.
L'asilo nido (di mattina) è stato un impegno grande per i bimbi:
da un lato il nido li ha fatti aprire verso il mondo, dall'altro ha richiesto
loro uno sforzo enorme le cui conseguenze hanno poi costantemente riversato su di noi.
Il terzo anno è stato anche l'anno del mio tumore
che ha complicato tutto oltremisura e mi ha costretto ad affrontare
il passato ancora più a fondo.
Eppure. Eppure qualcosa abbiamo fatto.
Abbiamo lottato sempre per proteggere una ricerca
che tendesse a dare spazio alla realtà interna dei bimbi,
al loro linguaggio fatto di posture, corpo ed immagini.
Abbiamo lottato per fare un lavoro che cercasse una risposta di contenuto umano
da dare ai bambini. Piuttosto che dare una risposta solamente materiale e perciò anafettiva.
Adesso. Dopo tre anni di fatica estrema ci sembra di cominciare a vedere
che qualcosa abbiamo fatto. Qualcosa abbiamo protetto.
E forse non abbiamo fallito.
Forse abbiamo protetto il contenuto umano, l'identità, la vitalità, lo spessore
dei bambini. E ci sembra di cogliere tutto ciò nei loro gesti, pensieri, movimenti e parole.
Io e Maria Carla siamo matematici di formazione
ma forse teniamo più agli aspetti umani che a quelli logici.
Così facciamo anche in classe quando insegniamo a scuola
e la cosa bella e strana e che poi questo fa si che ai ragazzi
piaccia la matematica.
ciao,
guzman.
sabato 20 dicembre 2014
mercoledì 17 dicembre 2014
Ritmi.
Luca ha imparato a fare questo ritmo battendo le mani.
Lo ha imparato all'asilo. E' un bell'asilo, c'è un bel clima disteso.
Vorrei pensare che parte della sua voglia di conoscere e imparare
viene dal nostro aver protetto e stimolato le sue possibilità.
Luca ama i libri e vuole sempre che qualcuno gliene legga tanti.
Linda invece disegna sempre meglio e nel disegnare sfrutta una complessità
e varietà di idee e strutture che mi lascia affascinato.
Linda ama le filastrocche, le storie ed suoi "bambini" (i bambolotti).
A Linda piacciono le cose da femmine: collane, smalti, braccialetti, ...
Linda ha una particolare sensibilità per il contenuto umano degli altri.
"Perché quel signore è arrabbiato?", "Perché quella mamma è brutta?" mi chiede.
Mi tocca nel profondo l'affettività che mettono in ogni gesto, in ogni azione,
in ogni decisione. Mi fa sentire di dover far tanto per loro.
Mi fa sentire che sono ancora tanti e grandi i passi che devo fare
per essere abbastanza sano da non sciupare il loro contenuto umano.
Per essere abbastanza sano da opporre rifiuti puliti quando sono necessari.
_______
E' stato un periodo impegnativo per noi.
Siamo al lavoro tutti e due ed i bimbi vanno all'asilo solo di mattina.
Insegniamo in una scuola per nulla facile ed usciamo stanchi dal lavoro.
La sera, dopo aver giocato tutto il pomeriggio con i bambini e dopo averli messi a letto,
ci troviamo alle 10 o alle 11 a dover preparare ore di lezione per il giorno dopo.
Andiamo a letto tardi ed i bambini ci svegliano ancora molte volte nella nottata
per il latte. La sveglia del mattino arriva come una mazzata.
Però i bambini stanno bene e questo ci aiuta a sforzarci
in attesa di ritmi meno estenuanti.
Stiamo anche provando a preparare le lezioni il pomeriggio
mentre i bimbi giocano da soli ma non sempre è facile.
Si tratta di tenere.
Lo sapevo a priori che si trattava di tenere.
Non fare vuoti. Non credere al vuoto.
Perché "arriva l'inverno, il lavoro importante, per dare a tutti un'altra estate".
Ritrovare i propri spazi, i propri ritmi, i propri tempi.
Dopo due anni con due bimbi piccoli
ed un anno con due bimbi piccoli ed un tumore da affrontare,
tutto è da reinventare adesso e spesso non viene facile.
Ma Linda cresce e racconta del suo interesse per gli altri.
Linda cresce ed è esigente, estremamente esigente, perché così è per natura e vissuto,
perché così l'ho voluta lasciar essere io.
E Luca cresce e racconta dei suoi interessi,
della sua libertà, dei suoi pensieri.
E' vitale Luca e così lo abbiamo lasciato essere.
Ed allora, forse, il vuoto passa perché non può esistere.
Il ricordo dei propri fallimenti umani lascia spazio
alla memoria dei bambini che eravamo
ed alla forza che avevamo nel far passato il passato
per affrontare con affetto il presente.
Perché annullare il qui e l'ora è la pulsione più distruttiva
per la mente dei bambini che si possa avere.
______________________
Libertà.
Teatro.
Spazi.
| foto fatta da Linda |
Usando solo i disegni più interessanti di Novembre, abbiamo tappezzato una grande parete,
eccone una piccola parte:
Arrampicate.
Altre foto di Ottobre.
Altre foto di Dicembre.
[varie foto sono state fatte da Linda].
ciao,
guzman.









