Con Linda e Luca ...: Video Posts

mercoledì 14 marzo 2012

Appunti 29.


Sta passando tutto ...


"Mi piace il mondo!"



Aggiornamento.
Luca comincia a voler stare in fascia rivolto verso il mondo.
Un paio di settimane mi sono sorpreso quando apriva gli occhi per strada e non piangeva.
Cercavo di immedesimarmi in lui che scopre tutto un mondo nuovo e sconosciuto:
macchine, persone, rumori, case, alberi, cielo, nuvole, ...
e mi sembrava impossibile anche solo vagamente immaginare cosa potesse avvenire nella sua testa.
Adesso sta già al punto in cui il mondo gli è conosciuto e vuole
vederlo per bene.
A piedi nudi con i suoi begli occhi aperti fa davvero un figurone.

Linda sta decisamente meglio.
Sta aumentando notevolmente il tono muscolare
e sta abbandonando la posizione fetale che ha tenuto a lungo e che la curvava in avanti.
Quando messa prona, alza la testa a lungo e poggia le braccia per alzarsi meglio.
Anche lei in strada scruta spesso il mondo e non piange per tornare a casa.
Ha ancora dei momenti in cui si sente affogare per i reflussi
e si fa prendere dal panico ma si tratta più che altro di crisi nervose
che alla fine la portano a essere più reattiva.
Insomma, molto molto meglio.

Appunti 29.

Avrò fatto bene?

I bimbi hanno cinque mesi, sono già "grandicelli".
Hanno passato cinque mesi con noi.
Quello che sono diventati in questi cinque mesi
è il risultato, anche, dell'interazione e del rapporto con noi.
Ed è per questo che non posso fare a meno in questi giorni
di chiedermi di continuo: avrò fatto bene?
Abbiamo preso tante decisioni,
abbiamo cercato di capirci qualche cosa
ma alla fine ci siamo fatti guidare dalle nostre sensazioni e voglie.
Avremo fatto bene?
Non so dire, quando li vedo stare bene penso di si
quando hanno qualche problema, mi viene da mettere in dubbio
la giustezza di tutto quello che ho fatto.
Tutt'a un tratto non sono più piccoletti
e quello che sono è dipeso da noi.
Poi il dubbio viene lasciato irrisolto e scacciato
dal pensiero che quello che saranno in futuro
dipenderà dal nostro rapporto di oggi ...

Selvaggi.
In questi mesi mi sono preoccupato di come stavano crescendo Luca e Linda.
A volte però questo pensiero sparisce per lasciare spazio ad una immagine
che mi piace molto di più:
Luca e Linda a piedi nudi nei campi e nei boschi come selvaggi ...
senza regole, senza preoccupazioni, senza obblighi e mete ...
solo vitalità allo stato puro.
Gioia di vivere.
Gioia di godersi il mondo.
Su una gioia tale si può costruire tutto.

Proiezione dell'identificazione.
Quando si ha un figlio solo
immagino sia facile ritrovarsi a proiettare su di lui
proprie identificazioni, ossia, a volere che lui sia
quello che noi non siamo riusciti ad essere.
Quando si crescono due gemelli,
per il semplice fatto che sono due,
questo meccanismo della proiezione dell'identificazione
è molto più limitato. Diventa molto più difficile fare proiezioni
perché ci si trova sempre in conflitto su chi proiettare
e si finisce, fortunamente, per farlo meno.
Questo bloccarsi delle proiezioni identificative
risulta estremamente frustrante, nel sano del termine,
e costringe, da genitori, a risolvere da soli le proprie carenze
piuttosto che a usare i figli per tentare di sbrogliarle.

Per dirla in altri termini.
Il fallimento dei padri si traduce spesso
in imposizione di identificazioni sui figli:
"devi essere cosi ! (perchè io ne ho bisogno)" 
Con due gemelli, per giunta molto diversi,
mi pare che questo meccanismo sia più limitato
e costringe me padre a tentare di superare i miei fallimenti
e le mie carenze trovando una mia strada.

La realizzazione dei padri fa la sanità dei figli.
Il fallimento dei padri fa la malattia dei figli.

Pazienza.
Ci sono stati momenti,
specialmente quando Linda stava davvero molto male,
in cui la pazienza richiesta era davvero infinita.
A priori non credevo
che la quantità di pazienza necessaria
sarebbe stata cosi tanta.

Flussi di apprendimento.
E' curioso e bello, ed vorrei saperne di più,
osservare i flussi di apprendimento.
Mi riferisco al fatto intrigante e complesso
di come un apprendimento ne scateni poi un altro e un altro ancora ...
Per esempio:
la suzione al seno e connesso ad un riflesso di chiusura della mano
che serve a stimolare il seno,
questa chiusura della mano diventa piano piano "afferrare" durante la poppata,
poi l'afferrare diventa allungare le braccia per toccare ed accarezzare,
poi allungare e toccare rafforzano le braccia e diventano spingere e tirare,
poi lo spingere e tirare sono utili per usare le braccia quando si solleva il busto da proni,
e sono utili a cominciare a strisciare, ....
che diventerà gattonare, che diventerà alzarsi, che diventerà camminare,
che diventarà ...

Dalla suzione ed il riflesso di chiusura della mano
fino al camminare c'è un flusso spettacolare di apprendimenti concatenati.
Trovo tutto ciò affascinantissimo.

Nonostante. 
Evidentemente i bimbi hanno dei meccanismi
che fanno si che la crescita e gli apprendimenti avvengano
nonostante le varie difficoltà.
Penso a Linda che nonostante un mese di malattia
pare stia recuperando in fretta.
Deve aver continuato ad osservare,
deve aver allenato altre capacità
diverse da quelle che non riusciva ad allenare in quel momento,
deve aver fatto un percorso diverso ...
Evidentemente il cervello si lascia aperte più strade
per ovviare ai tanti problemi che il mondo può porre
durante la crescita.
L'evoluzione deve aver selezionato
la capacità di apprendere in condizioni difficili
perché è così che spesso vanno le cose.

Colori.
Facciamo palestrine per i bimbi, tutte colorate.
Facciamo giochini per i bimbi, tutti colorati.
Facciamo giochi all'aperto per i bimbi, tutti colorati.
Facciamo giochi in scatola per i bimbi, tutti colorati.
Facciamo vestinini per i bimbi, tutti colorati.
Compriamo per i bimbi pennarelli di ogni tipo ... tutti colorati.
Spille, matite, cartelle, astucci, fermagli, palle, biciclette, monopattini ... tutti colorati.

Poi prendiamo i bimbi e li mettiamo
in una scuola grigia,
in un mondo di case grigie,
in un mondo di macchine bianche, scure o grigie,
di marciapiedi e strade grigie,
di corridoi grigi,
di sale di attesa grigie,
di uomini con pensieri grigi ...

Qualcosa è da correggere.

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Il mio tempo per oggi è finito.
A domani.

guzman.













martedì 13 marzo 2012

La Casa


Questa è la nostra casa.
In giallo gli spazi dedicati ai bimbi.
In blu gli spazi dedicati a noi grandi.

clicca per ingrandire










I sintomi di Linda sono diminuiti però ha ancora dei momenti di malessere.
La notte poi non riesce più stare a sdraiata. Sembra che dopo un po' si senta affogare.
E cosi io e Maria Carla passiamo le notti a tenerla verticale.


domenica 11 marzo 2012

Una dopo l'altra ...

Linda sta decisamente meglio.
Alza la testa ed il busto. Sorride.
E' bello vederla così.

Purtroppo però
siamo andati ad un matrimonio a cui ci faceva piacere essere presenti e ...
c'era gente e faceva freddo.
Risultato: Linda e Luca sono raffreddati.

Con il solito problema che si lamentano quando poppano
perché ovviamente non riescono a respirare.
Mi fa paura sperarci ...
ma speriamo che non sia un raffreddore forte.

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Linda sta meglio è riesce di nuovo a dormire in culla orizzontale
senza che i reflussi le infiammino l'esofago:


Linda apprezza il marsupio ora che è un po' più grandicella:


Due foto in una:


Tornerò a breve con appunti e pensieri, appena avrò recuperato un po' di forze ...
Pago ancora la fatica di tutte le giornate difficili con Linda.

sabato 10 marzo 2012

5 Mesi Insieme

Cinque mesi insieme, niente di più stravolgente:

 







Linda, Luca e ... Linda

Linda ha giocato con Luca.
Abbiamo scattato foto di Luca con Linda.
Linda ha giocato Linda.
Abbiamo scattato foto di Linda con Linda.


Poi Linda ha scattato foto di Luca e foto di Linda.

Da Linda prende il nome Linda.
Linda è venuta a trovarci.


Luca felice in braccio a Linda
Luca contento con il giochino che le ha regalato Linda
Linda ciuccia il giochino che le ha regalato Linda
Foto di Linda fatta da Linda


Ciao Linda, è stato bello, a presto.

venerdì 9 marzo 2012

Reattività - Treno - Popò ... - Appunti 28.

Reattività.
Ricordo che quando ero bambino
ogni giorno sentivo il mondo cambiare.
Ogni giorno era una scoperta
ogni giorno era una sfida, un'avventura.
Ricordo la reattività necessaria
ad affrontare i continui ostacoli e
le inattese difficoltà.

Adesso mi sento costretto a ritrovare
le tracce di quella reattività
ed a ritirarla fuori tutta.
Adesso, come allora,
ogni giorna è una grande sfida,
una grande avventura.
E le soluzioni che funzionavano ieri
non hanno nessun effetto oggi.

Solo una massiccia dose di reattività inconscia
può reggere il passo ed il rapporto
con la fantastica crescita di due piccoli d'uomo.



Treno.
Ci sono tanti fatti e pensieri che vorrei raccontare.
Linda e Luca crescono velocemente.
Cambiano atteggiamenti, fanno progressi, fanno scoperte.
Ho cercato, in questi ultimi periodi impegnativi, di tenere traccia
degli aspetti importanti di cui avrei voluto scrivere
ma devo, per la prima volta forse, accettare che non si riesce
a tenere traccia di tutto ...
Luca e Linda corrono come treni
e raccontare tutto sarebbe come descrivere
tutte le immagini che si vedono da un treno in corsa.

Popò !!!!
Nei periodi nei in cui è stata male,
Linda sembrava meno recettiva, più chiusa in sè.
E forse lo era.
Ciò nonostante è ormai quasi un mese
che ha fatto una conquista importante
e precoce.
E' ormai quasi un mese che non fa mai popò nel pannolino
ma solo nel vasino.
Si, è cosi.
Fa popò solo nel vasino o comunque dove la si porta a farla.
A un certo punto della giornata
Linda fa un certa faccia, con gli occhi un po' persi
e la bocca un po' seria ... io la guardo, la riconosco,
la spoglio, la porto nel posto adatto e le dico "Piiiiigiaaaaaa!!!!!".
Lei esegue e pigia con forza fino a fare tutta la popò.
Per ora non abbiamo mai sbagliato da qualche settimana ormai.

Non è un'apprendimento che è venuto per caso.
Avevo letto che era possibile tentare di far fare popò
ai neonati fin dai primi mesi nel vasino.
Ho cercato fin dall'inizio di riconoscere l'atteggiamento che assume
prima di fare popò ed ho cercato fin da subito di associare
una posizione ed un suono con il momento in cui fa popò.
Poi, senza che io me lo aspettassi, lei ha cominciato
a ricercare quella posizione e quel suono per fare popò
dopo aver lanciato il segnale di sentirne il bisogno.

Potrà sembrare strano,
ma vedere una bimba imparare a fare popò nel vasino così presto
rende contenti e fieri.

Brava Linda.

Limiti ed errori.
In queste ultime settimane
mi sono sentito più che mai costretto a fare i conti con i miei limiti,
le mie carenze, i miei errori.
Ho dovuto accettarli.
E' stato, ed è, estremamente frustrante, nel senso sano del termine.
Ma ho devuto accettarli.
Perché Linda e Luca vengono prima della mia fierezza
e perché non c'è il tempo di fermarsi a rimuginare sul passato.
Ogni giorno si è travolti dall'impegno e dalla novità,
stare fermi a guardare indietro complicherebbe le cose ancora di più.


[Voglio comuqnue tornare a parlare di biosogno e frustrazione]

Starnuto, sbadiglio, tosse, singhiozzo.
Ci sono molti movimenti e gesti che un neonato deve apprendere.
Ce ne sono altri invece la cui conoscenza è innata perché importanti per la sopravvivenza.
In particolare ci sono quattro azioni speciali che coinvolgono il sistema respiratorio
note fin dalla nascita: starnuto, sbadiglio, tosse, singhiozzo.
Sono azioni del sistema neurovegetativo che puntano ad espellere
corpi estranei dalle vie respiratorie (starnuto e tosse),
aria o altro dallo stomaco (singhiozzo),
o ad ossigenare il cervello (sbadiglio).
La cosa interessante è vedere i piccoletti che eseguono
queste azioni esattamente come noi,
senza imperfezioni,
con le stesse modalità, la stessa postura, gli stessi atteggiamenti di un adulto.
In quei casi sembrano proprio ometti o donnine in miniatura.

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[tutte le volte che scrivo che tornerò su un qualche argomento
me lo segno ... e quando trovo il momento adatto ci ritorno]

mercoledì 7 marzo 2012

Una giornata impegnativa e bella

Oggi è stata una giornata davvero impegnativa, ma bella.
Siamo andati al Meyer per la visita gastroenterologica di Linda
e per le visite oculistiche di Linda e Luca (che per coincidenza erano oggi anche quelle).
Siamo partiti di buon'ora, alle 6:00.
Siamo andati al Meyer a piedi con i bimbi in fascia.
Una volta arrivati, abbiamo dato il biberon ai bimbi.

C'è poi stata la visita di Linda.
E' venuto fuori che non è nulla di preoccupante
è che con un medicinale protettivo per lo stomaco dovrebbe risolversi tutto velocemente.
Mi rendo conto che a volte forse mi allarmo troppo
pero Linda stava davvero male da settimane e non riusciva più a fare niente.

Dopo la visita abbiamo passeggiato ed i bimbi hanno mangiato di nuovo.
Di pomeriggio hanno avuto le visite oculistiche (tutto bene) e finalmente siamo ripartiti (a piedi).

Al Meyer come sempre sono incredibili: bravissimi, efficientissimi, gentilissimi ... Grazie Meyer.

In totale siamo stati quasi 12 ore fuori casa, con visite, biberon preparati al volo, cambi di pannolini i momenti improbabili, attese varie con i bimbi svegli, ecc ... eppure tutto è andato liscio.

E' stata una bella giornata.
Segno che le cose stando andando bene.

Le complicazioni erano già abbastanza sicché non ho potuto fare foto.

a domani,
guzman.


lunedì 5 marzo 2012

Infiammazione



Visto il persistere dei sintomi di Linda e la solo parziale efficacia delle cure,
la pediatra pensa si tratti di esofagite (infiammazione dell'esofago)
dovuta ai continui reflussi di succhi gastrici.
Dobbiamo fare altre visite al più presto al Meyer.

Dal punto di vista psicologico non riesco a non sentirmi in colpa.
Vorrei aver fatto di più per Linda, vorrei che non dovesse soffrire.
Mi sembra di non essere stato abbastanza bravo a rispondere al problema
ed a cercare le soluzioni.
Poi il senso di colpa mi fa preoccupare ancora di più e tutto s'ingigantisce.

Il dato positivo è che da quando prende il latte antireflusso i sintomi sono diminuiti.










Giocare con Linda in fascia



Breve aggiornamento.
Luca sempre più sprint ...
Linda continua a migliorare e diminuiscono le crisi,
io non vedo l'ora che spariscano perché quando arrivano
Linda non riesce più a fare niente
mentre quando è tranquilla mostra di essere cresciuta nelle sue capacità.



Oggi al parco con Dario
Dario ha 8 anni.
E' un mio grande amico, figlio di un grande amico (Martino).
Oggi siamo andati al parco con Dario e famiglia.
Linda era in fascia con me.
Ho giocato con Dario per ore: a calcio, a lanci di pigne, scrivere per terra ... e tanti altri giochi.
Linda è sempre stata felice di dormire mentre noi giocavamo:
i movimenti la cullavano.
Dario ci assiste all'ora del biberon
Dario ha dato un pochino di biberon a Linda

Abbiamo trovato una sorta di matita gigante ...

... e ci è venuta questa idea ...

Ciao Dario!!!
è stato divertente.


domenica 4 marzo 2012

Con la testa su e la schiena diritta




Luca è già da un pezzo che tiene su bene la testa ed anche tutta la schiena.
In questi giorni, ora che sta meglio, ci sta provando piano piano anche Linda
che fin'ora era rimasta un po' piegata dal dolore.

Ci sono milioni di cose che uno non sa prima di diventare genitore.
E che avrebbe voluto sapere.

Che non è sano preoccuparsi troppo.
Che i primi mesi sono davvero impegnativi.
Che i sintomi del reflusso gastrico sono facili da riconoscere.
Che ogni bimbo ha i suoi tempi, i suoi percorsi, i suoi problemi.
Che ...

Diventare genitore significa anche imparare a superare i propri limiti.
Ampiamente.



















sabato 3 marzo 2012

Di nuovo sorridente - Appunti 27.

E' stato più che doloroso vedere nelle settimane scorse Linda
che faceva fatica a sorridere.
Ora è tornata a sorridere.
I reflussi vanno meglio con il latte apposta
(anche se questo latte le fa venire molte cureggione e molto mal di pancia,
ma questo è poco grave).



Luca ride e chiacchera.


Passeggiare la sera è particolarmente bello: la temperatura è piacevole ed i bimbi dormono tranquilli ed a lungo.


 
Appunti 27.

Confronti.
Fare confronti tra fratelli non è mai sano.
Ciascuno fà la sua strada, segue i suoi percorsi.
Dove uno eccelle l'altro è debole e viceversa.
Però nelle settimane scorse vedere Luca felice e Linda sofferente
era una situazione molto difficile
e ci diventava difficoltoso goderci Luca a pieno.

Gallina, Pollo e Pappagallo.
Non so bene perché ma è capitato varie volte
che Linda, chiusa nella felpa e con il suo cappellino,
venisse scambiata per un animaletto.
In particolare mi è stato detto in tre occasioni distinte:
- cosa porti? un pollo?
- cos'hai? una gallina?
- credevo portassi un pappagallo.
Bho.

Come all'estero.
Da un po' di tempo vediamo Firenze come se fosse una città straniera.
Ci sentiamo turisti che vagano spersi e guardano tutto affascinati.
In certi momenti mi pare davvero di non aver mai visto nessuna strada della città prima.

Lamentarsi.
Se gli adulti si lamentano è considerato un fatto normale.
Quando i bimbi si lamentano perché hanno forte bisogno di qualcosa
capita di sentirsi dire che lo fanno perché sono furbi.
Ora io vorrei chiedere a chi dice che i bimbi sono furbetti
se hanno mai provato a trovarsi soli al mondo, con tutto da imparare,
con capacità motorie limitatissime, senza possibilità di sopravvivere senza aiuti
e, nonostante tutto ciò, con la grande speranza di trovare soddisfazione
e risposte ai loro bisogni ed esigenze.
Vorrei chiedere questo.
Poi mi rendo conto che ovviamente hanno provato anche loro
perchè sono stati bimbi anche a loro.
Ma forse non lo ricordano bene.

Schiena.
6 kg sul torace.
6 ore al giorno.
Tutti i giorni da mesi.
Risultato: schiena rafforzata come non mai.

Dallo spazio al tempo.
Per mesi stare insieme a noi
è stato per bimbi, lo avvertivo fortemente,
una questione di spazio.
Ossia. Quello che contava era condividere lo spazio con noi.
Adesso avverto che vi è stata una crescita importante:
stare insieme a noi ha cominciato a significare
condividere anche il tempo passato insieme.
Per cui sono contenti e soddisfatti
non solo di starci vicino
ma anche di trascorrere del tempo svegli
a guardare il mondo sostenuti dalle nostre braccia.

Penso ci sia molto da dire
riguardo a questo tema enorme dello spazio e del tempo.
Provo a dire delle cose per cominciare.

Spazio.
Lo spazio è legato alla possibilità di sgambettare e mulinare le braccia.Lo spazio è legato ai movimenti del corpo.
Lo spazio è legato alle fluttuazioni del feto nel grembo materno.
Lo spazio è legato alla vitalità.

Tempo.
Il tempo è legato invece alla fantasia di sparizione 
ossia alla capacità umana agire contro la realtà
una pulsione in grado di pensare non esistenti parti della realtà stessa
(come ho racontato negli appunti 20).
Infatti grazie alla fantasia di sparizione
si crea un momento, il prima, in cui qualcosa c'è
ed un altro momento, il poi, in cui qualcosa non c'è più
e questo 'prima e poi' danno luogo nella mente al concetto di tempo.

La fantasia di sparizione si lega poi, in modi che voglio descrivere meglio prossimamente,
alle separazioni.
Per cui il tempo è legato alle separazioni:
prima c'era una situazione poi me ne sono separato.

Ogni volta che i bimbi si separano da qualcosa, anche solo mentalmente,
stanno rafforzando il loro concetto di tempo.

[Il tempo poi è legato al contare e con ciò nasce l'idea che la matematica stessa è legata
alle separazioni e quindi, si potrebbe ipotezzare, ai rapporti che vengono
prima delle separazioni.
Ho molto da dire a riguardo e ci tornerò.]

Spazio e Tempo. 
Quindi, in base a quanto detto:
Spazio -> Vitalità.
Tempo -> Fantasia di sparizione.

[Per cui, per quanto concerne la matematica:
la geometria che si occupa di spazio sarebbe legata, come origine, alla vitalità,
l'aritmetica e l'algebra sarebbero legate alla fantasia di sparizione.
Ne riparlerò perché si possono dire cose più esatte.]

Il tempo con noi.
In qualche modo il numero di separazioni fatte
ha raggiunto quel livello per cui il concetto del tempo che trascorre
è ormai più chiaro nella mente dei nostri bimbi
e cominciano ad apprezzare il semplice fatto di trascorrerlo insieme.
Il che è tra le cose più emozionanti che ci siano.

Cervello non cablato.
Ho una osservazione curiosa, almeno per me che sono inesperto,
riguardo al funzionamento del cervello.
Giunti a una certa età, intorno al terzo mese, i bimbi
cominciano a guardarsi le mani, le scoprono.
Nel guardarle scoprono come sono fatte
ed allenano la coordinazione occhio mano.
Vengono cosi messi in connessione due sistemi sensoriali:
quello visivo e quello propriocettivo.
L'aspetto che trovo curioso è il fatto che tutti gli esseri umani,
salvo patologie, hanno le mani
per cui è strano che debbano scoprire di averle e scoprire come sono fatte.
Si potrebbe immaginare che tali informazioni potrebbero
essere già cablate in partenza nel cervello,
potrebbero essere già cablate in connessioni neuronali
fatti automaticamente durante le fasi di formazione e grazie al dna.
Invece cosi non è.
Tali informazioni e tali connessioni vengono acquisite
solo durante la vita.
Ci si può allora chiedere perché.
La prima risposta che mi viene in mente è che il cervello
ha in partenza già cablati solo i meccanismi di base
che permettono all'organismo di essere reattivo
e di svilupparsi. In questo modo l'unica informazione che il dna
deve portare riguarda i meccanismi e principi di base
perché altrimenti, se dovesse portare le informazioni
sul funzionamento di tutti i sistemi sensoriali e le loro connessioni
la quantità di dati sarebbe enorme.
In più, al di là di questi aspetti di efficienza, ci potrebbe essere una spiegazione
evoluzionistica penso. Chiederò agli esperti.

__________

a domani,
guzman. 






















giovedì 1 marzo 2012

Ometto e signorina



Oggi Maria Carla a vestito i bimbi più da grandicelli. Maglietta e pantaloncini.
Tutt'a un tratto li scopriamo cresciuti e ci rendiamo conto che dobbiamo cambiare
anche atteggiamento nei loro confronti. Cominciano a essere dei bimbetti.
Linda sta meglio di giorno in giorno.
Ha ancora dei momenti di ammosciamento ma ci sembra vada decisamente meglio,
è più reattiva e sgambettante:

Riguardo alle foto dei piedi non posso non fare il seguente confronto



Tornerò prossimamente con appunti, note e pensieri.