Con Linda e Luca ...: Foto Video Posts

lunedì 25 marzo 2013

Un classico sguardo di Linda


Un classico sguardo di Linda
ed altre foto delle pareti.












Altre foto di oggi

mercoledì 20 marzo 2013

A passeggio ...

Ieri siamo andati a passeggio tutto il pomeriggio.
Ciascuno camminando da solo.
Con le sue scarpe.

Siamo andati da Via Panicale (Mercato centrale) al duomo e ritorno
(fatto salvo qualche pezzetto in braccio per piccole consolazioni).

E' stato bello e divertente.

Siamo anche andati in discoteca:

Un negozio di dischi e materiale per discoteche ... con musica e luci.

sabato 16 marzo 2013

La stanza dei giochi ...

Nella nuova casa abbiamo una stanza dei giochi.
Stiamo facendo via via disegni su tutte le pareti.
La foto di una parete l'avete vista tempo fa ma adesso è andata molto avanti.
Nelle foto di oggi si vede invece un'altra parete.

I disegni sulle pareti hanno seguito vari temi:
animali, oggetti quotidiani, icone, scene realistiche, simboli astratti.
Nelle foto di oggi si vedono alcune scene realistiche ed alcuni simboli astratti
(griglia, scacchiera, linea seghettata, spirale, bersaglio, molla, onde,  ...
ovviamente abbiamo un gesto per indicare ciascuno di questi).

I disegni li facciamo quando abbiamo voglia, in presenza dei ragazzi.





giovedì 14 marzo 2013

Disegni, parole e gesti.

Un'aggiunta al post di ieri.

Nei disegni di Linda ci sembra di cogliere una certa complessità
che supera i normali freghi sul foglio.
In particolare notavamo che: sa fare linee con curve,
sa fare linee che curvano più volte senza sollevare il pennarello,
fa vari tipi di tratto: linee diritte, linee curve, punti,
e usa i vari spazi del foglio.
Quando uno la vede disegnare, nota che non fa solo freghi a caso.

Abbiamo provato anche a far dipingere i bimbi (e lo faremo ancora probabilmente)
con i colori sui fogli.
Ma ci sembrano più attratti dal concetto di linea
ed anche a noi ci attira di più perché ci sembra connesso
con le capacità di astrazione degli esseri umani di cui parlavo ieri.

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Parole e gesti.

Parole e gesti stanno dilagando.
Aver introdotto dei gesti per potersi riferire a vari oggetti
si è rivelato divertentissimo.
Sono ormai svariate decine i gesti che conoscono ed usano
e cominciano a costruirci piccole frasi e racconti.
E' bello vederli provare a dire i loro pensieri usando i gesti
adesso che ancora non sanno parlare.

Sanno dire per esempio a gesti:
"Mi viene in mente la signora del piano di sopra che cullava il gatto per le scale".
Ovviamente lo dicono molto più rozzamente
ma noi che viviamo con loro 24 ore al giorno lo capiamo
quando vediamo i gesti che signficano: "gatto, cullare, su, scale".

Oppure "In biblioteca ci sono tanti libri, tanti bambini ed una statua con capelli, occhi, bocca, mano e poppe". In questo caso conoscono un segno per ognuna delle parole della frase
compreso la parola "tanti" (ma esclusa la parola biblioteca) per cui alla domanda
"andiamo in biblioteca?" sorridono e rispondono con:
"tanti, libri, bambini, statua, capelli, occhi, bocca, mano, poppe".

Abbiamo introdotto segni per decine di animali e per decine di parole, tra cui:
albero, ascensore, pelliccia, frullatore, avvitatore, forbici, martello, bersaglio, griglia,
lampeggiare, sirena, lungo, piccolo, grande, duro, morbido, phon, buono, biscotto,
ciucciare, chitarra, tamburo, tromba, spirale, strisce, bandiera, gru, pioggia, cacciavite,
salire, volare, aereo, freccia, tastiera, rastrello, pala, freddo, caldo, chiave, freno,
campana, altalena, sole, bambino, statua, libro, cullare, fumo, erba, palla,
pulire, saltare, corona, ..."

A volte è difficile anche per noi ricordarli
(anche se per fortuna ci siamo sempre divertiti con i giochi di memoria)
e spesso è difficile decifrare alcuni loro segni perché sono approssimativi nel farli e
perché li abbiamo scelti troppo difficili o
perché abbiamo scelto segni troppo simili per parole diverse.

Avvengono anche fenomeni curiosi ed interessanti:
il segno di zebra è passato a voler dire anche strisce comprese quelle pedonali,
il segno di giraffa è passato a voler dire anche lungo oppure collo.

Linda, oltre ad usare tanti gesti, comincia a dire anche tante parole.
Tra cui: mamma, babbo, linda, luca, nonno, nonna, (elisa)betta, latte, rosso, verde, grande,
osso, occhio, blu, poppa, piede, mano, gatto, pappa, cucchiaio, ...

[Se trovo il modo ed il tempo faccio un video con i gesti che usiamo.
E' utile anche a noi per fissare un po' le idee anche se l'allenamento
migliore sono ovviamente le richieste continue di Linda e Luca].

ciao,
guzman.

[Quando finisce la pioggia facciamo nuove foto].














mercoledì 13 marzo 2013

Primi disegni di Linda.

Dopo molti tratti fatti sul muro dove io ho fatto i disegni,
Linda ha iniziato a fare dei disegni su carta.

Questi sono i suoi primi disegni fatti in totale autonomia.

La cosa bella è che dopo mentre disegna guarda il disegno
e fa il gesto che indica il gatto oppure l'areo ... per dire che le sembra un gatto oppure un areo.
Il fatto ci ha molto meravigliato.
E quando uno le dice "hai fatto un gatto?!!!" lei ride soddisfatta.










In questo disegno diceva di aver fatto la M di mamma ed in effetti c'è una M evidente
In questo disegno diceva di aver raffigurato un pesce.

lunedì 11 marzo 2013

Disegni, parole, linee

L'ho già detto.
La capacità dei bambini di riconoscere disegni è formidabile.
Riconoscono disegni fatti male, disegni sovrapposti, disegni parziali.
Più di una volta ho notato che sono in grado di riconoscere disegni anche se visibili
solo in piccola parte.
Hanno interiorizzato i tratti salienti delle figure
e sono perciò in grado di riconoscerle anche vedendo solo qualche linea.

Gli esseri umani fanno un processo di astrazione geniale
che porta dalla visione delle cose del mondo
alla loro raffigurazione con linee essenziali.

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Abbiamo lavorato tanto con i bimbi con figure e linee.
I libri sono sempre presenti durante l'arco della giornata,
dal risveglio fino al momento di andare a letto.

Nel corso dei mesi si è passati da una modalità passiva
in cui ascoltavano le nostre descrizioni dei contenuti dei libri
e ci vedevano girare le pagine,
ad una modalità attiva in cui sono loro a scegliere i libri,
a girare le pagine, ad indicare ciò che conoscono o ciò di cui vogliono sapere il nome.
Non solo, dalle mere descrizioni di immagini,
si sta passando, piano piano, alla costruzione di storie.
Linda in questo periodo ha scoperto biancaneve e non smette di chiedere
che le si racconti la storia.
Non è più possibile leggere un unico libro simultaneamente a Luca e Linda,
perché ciascuno vuole il suo e vuole gestirlo da solo.

Le immagini sono poi presenti in tutte le pareti della stanza dei giochi.
dove si è passati da disegni realistici a disegni stilizzati a tratti fatti da loro stessi.

In questo periodo di pioggia avviene inoltre che passiamo i pomeriggi interi
nella biblioteca delle oblate. [E' una biblioteca bellissima e lo spazio per i bimbi e curatissimo].
Quando siamo li, giocano, disegnano, osservano gli altri, pescano tra le migliaia di libri disponibili.
E' un bel momento per tutti. Noi ci rilassiamo e loro si divertono e si danno da fare.

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Seguire i processi connessi con disegni, parole e linee è veramente bellissimo.
Ci stiamo dedicando più che possiamo.
Sembra che li interessi spesso anche più dei normali giochi.














domenica 10 marzo 2013

Quel quid detto realtà interna umana

Ho sempre sentito nel rapporto con i bambini
che ero in grado di recepire e rispondere ad un certo nonsocchè
che era da subito motivo di intesa, gioco, comunicazione, sorriso.

Ho sempre sentito che quel nonsocché
era la cosa che più contava per me e per i bambini.

Ho sempre pensato che quel nonsocché
era ciò che rendeva gli esseri umani, umani.

Mi sono innamorato della frase letta una volta
che diceva che "la libertà è l'obbligo di essere esseri umani".

Negli anni c'è stato poi chi mi ha raccontato e spiegato
che quel nonsocché è la realtà interna umana:
l'affettività, la recettività, l'interesse.

Pensavo che avendo questi strumenti in mano
il rapporto con Linda e Luca sarebbe stato più immediato e facile.
E' costato invece lavoro. Molto lavoro.
Il lavoro che ho raccontato nei mesi scorsi.
E' costato il lavoro di separarsi definitivamente dalle proprie realtà interne malate.
E' costato il lavoro di separarsi dai genitori.

Via via che Luca e Linda crescono questa spinta a lavorare
sulla propria capacità di realizzare rapporti sani e puliti
si è fatta sempre più forte.
La capacità di Linda e Luca di comprendere meglio il senso umano dei rapporti
ha costretto noi ad andare oltre nel cammino fatto.

Penso, credo, spero, di aver superato questo passo difficile.
Penso, credo, spero, di aver imparato tanto per il futuro.

Dicono che la tendenza a vedere le cose in negativo
che i bimbi hanno nel secondo anno di vita è legata
alla cresciuta autonomia e indipendenza.
"No, non mi va, voglio dire la mia!".
Dicono che il negativismo del secondo anno sia sano
e che evita grosse crisi in seguito.

Spero che sia così.
Dato che Linda ci ha sottoposto a periodi di duro negativismo.

C'è chi dice: bambini grandi, problemi grandi.
Io credo che i problemi dei bimbi piccoli sono problemi da affrontare subito.
Se non si riesce ad affrontarli subito diventano problemi grandi.

Questo è ciò su cui abbiamo lavorato in questi mesi.

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Varie:

- Ieri abbiamo comprato una "moto" a Linda e Luca [leggi: un quadriciclo senza pedali].
E' bellissimo vederli provare ad andare.
Sono entrambe molto attratti e fanno un sacco di esperimenti.
Mi commuovono in queste cose.
Ognuno apporta le sue idee e le sue prove.
Poi l'altro imita ed aggiunge del suo.

- Linda si è del tutto ripresa dal mese di morbosità acuta che aveva avuto in uruguay.
La cosa ci rende contenti e ci fa finalmente respirare
perché anche con tutta la buona volontà del mondo
era difficile reggere ad una morbosità così estrema.
Sapevo che i bambini sono ossessivi, pensavo di capirli perché sono ossessivo anche io,
ma non credevo potessero essere COSI ossessivi.

- Più di una volta siamo rimasti sorpresi dalle capacità di memorizzazione
di Linda e Luca.
Luca, sentendoci dire la parola insetto, ha fatto di tutto per spiegarci
che si ricordava che mesi fa c'era un piccolo insetto sotto al materasso.
Linda, pur non avendoci giocato quasi mai, ha memorizzato tutti i versi associati
ai bottoni di un gioco.
Linda, dopo aver visto un libro due volte un libro con varie immagini di animali nascosto
sotto linguette delle pagine,
ricordava quasi tutte le immagini nascoste e faceva il verso dell'animale prima di sollevare la linguetta.

- Sia Linda che Luca hanno fatto un balzo in avanti nella comprensione del senso delle cose
e nell'interesse per la socialità.

- Luca adora imitare Linda. Ma ultimamente anche Linda ha preso ad imitare Luca.

- Da un mese ormai i bimbi fanno una sola dormita durante il giorno.
Dormono dopo pranzo dalle 13 alle 15 circa.
Questo lascia a noi pochissimo tempo "libero". Pressoché nulla.


ciao,
guzman.




sabato 9 marzo 2013

Perdersi.

Mi sono perso.
Mi sono perso nel buio.
Sono andato troppo indietro, troppo a fondo.
Non ho più potuto scrivere.

Uruguay. Dolore.
Tanto dolore per me in uruguay.
Nel ripensarmi bambino.
Nel rivivere tutto il mio passato.
Dolore paralizzante.

Ho visto quello che ero.
Ho visto quello che è stato.
Ho visto quelli che mi conoscevano quando ero piccolo.
Ho visto me nelle immagini che loro hanno di me.
Ho visto me nei gesti che loro hanno per me.

Ho visto cose di me che voglio recuperare.
Ho visto l'origine di angosce che voglio cacciare.

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L'uomo solo fa la fantasia di sparizione contro il mondo.
L'uomo solo perde il rapporto con la realtà.
L'uomo solo perde il rapporto con il tempo
e lascia che passino gli anni senza procedere.

I bambini sono quanto di più frustrante ci sia per la fantasia di sparizione.
Sono li.
Sono esigenti.
Vanno avanti.
Esigono presenza.

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Ricominciò cosi a scrivere.
Questa volta davvero.

ciao,
a domani,
guzman.